Dichiarazione di voto ODG n. 2 – Approvazione del rendiconto della gestione 2025 del Consiglio Comunale del 28/04/2026
Alla luce dell’esposizione e a seguito del dibattito avvenuto, il gruppo di maggioranza conferma voto favorevole all’approvazione del Rendiconto della gestione 2025.
Un voto convinto, che nasce da un dato oggettivo: questo rendiconto certifica una gestione equilibrata, solida e capace di produrre risultati concreti.
I numeri lo dimostrano con chiarezza:
- un risultato di amministrazione significativo,
- oltre 800 mila euro di avanzo disponibile,
- equilibri rispettati sia nella parte corrente che negli investimenti.
Non si tratta solo di correttezza tecnica, ma di una gestione che ha mantenuto rigore, prudenza e capacità di programmazione.
E’ doveroso un breve chiarimento sul tema della spesa di personale emerso nel dibattito.
Il confronto tra il dato attuale e la media del triennio 2011-2013, così come è stato proposto, è tecnicamente improprio se non viene spiegato.
Quel valore storico rappresenta un tetto normativo, costruito con criteri diversi, in cui veniva considerata sostanzialmente l’intera spesa del titolo primo.
Il dato attuale, invece, è calcolato secondo regole che escludono numerose componenti.
Non sono quindi numeri confrontabili in modo diretto.
E soprattutto: quel valore non è un obiettivo da raggiungere, ma solo un limite massimo di spesa.
Il fatto che oggi si sia al di sotto non è un problema: è una scelta di gestione.
Se però vogliamo guardare alla realtà organizzativa, allora utilizziamo un indicatore corretto: gli FTE ovvero Full Time Equivalent, cioè l’equivalente a tempo pieno, che consente di confrontare correttamente il personale al netto di part-time e altre variabili. In parole semplici l’FTE è un modo per trasformare gli orari diversi in un numero unico. Per maggiore chiarezza, ad esempio, se il tempo pieno (full time) è 40 ore, una persona che ne fa 20 vale 0,5 FTE.
I dati sono chiari:
- nel 2013, depurate le aree oggi non più in capo al Comune, gli FTE erano circa 13,
- nel 2025 sono 13,7,
- e nel 2026 arriveranno a 14,1.
Quindi non c’è stata una riduzione del personale, ma una riorganizzazione.
Nel frattempo:
- molti processi sono stati informatizzati,
- attività manuali sono state superate,
- alcuni servizi sono stati esternalizzati,
- funzioni impropriamente in capo al Comune sono state ricondotte ai soggetti competenti.
Questo significa avere una struttura più efficiente, non più debole.
E allora il punto è semplice:i numeri vanno letti per capire, non per costruire confronti che, senza il necessario approfondimento, rischiano di dare una rappresentazione parziale.
Al netto delle diverse letture emerse nel dibattito, resta un dato difficilmente contestabile:
- il Comune è in equilibrio,
- la gestione è solida,
- l’Ente ha oggi margini concreti per programmare il futuro.
E qui sta anche la differenza di approccio che emerge sistematicamente:
- da una parte un lavoro che tiene insieme numeri, norme e organizzazione,
- dall’altra letture che, quando si fermano al dato isolato, rischiano di non cogliere il quadro complessivo.
Per queste ragioni, il gruppo di maggioranza esprime voto favorevole al rendiconto 2025.
Un voto che conferma la correttezza del lavoro svolto e la direzione intrapresa, nella consapevolezza che i risultati di oggi sono la base per le scelte di domani.
Consentiteci un ultima precisazione.
Questa sera abbiamo visto due modi diversi di stare dentro ai numeri, c’è chi li analizza per capire come funziona un ente, e c’è chi li utilizza per costruire una lettura che funziona solo se non si entra nel merito.
Noi nel merito ci siamo entrati.
E il merito dice che:
- il Comune è in equilibrio,
- la gestione è solida,
- i risultati sono concreti.
Il resto è una narrazione che può anche fare effetto, ma che non cambia i fatti.

