Dichiarazione di voto ODG n. 2 – Presa d’atto della deliberazione della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia n. 174/2026/PRSE, relativa ai rendiconti degli esercizi 2021, 2022, 2023 e 2024. Conferma ed integrazione di misure correttive in materia di capacità di riscossione, gestione dei residui e verifica dell’adeguatezza del fondo crediti di dubbia esigibilita del Consiglio Comunale del 26 maggio 2026.
A nome del gruppo consiliare Cambia Mezzago, annunciamo il voto favorevole alla proposta di deliberazione.
Lo facciamo con convinzione, anche dopo aver ascoltato toni che sembrano voler riscrivere la storia amministrativa di questo Comune.
Ma anche a seguito di un intervento ascoltato poco fa durante il dibattito.
Oggi qualcuno prova a ergersi a giudice della gestione dei residui, della riscossione e degli insoluti. Ma la realtà è semplice: prima di Cambia Mezzago, quella gestione era nelle mani di chi oggi critica. E quando questa Amministrazione ha iniziato ad affrontare concretamente il problema, quelle scelte non sono state sostenute.
La Corte dei conti evidenzia oggi la necessità di rafforzare riscossione, monitoraggio e gestione dei residui. Accogliamo con rispetto e spirito costruttivo le indicazioni della magistratura contabile e siamo ben lieti di dare seguito alle ulteriori azioni richieste, perché sono pienamente in linea con il nostro modo di amministrare: affrontare i problemi, rafforzare i controlli e tutelare gli equilibri dell’Ente. Del resto, Cambia Mezzago, questa direzione l’ha intrapresa da tempo,con atti, indirizzi, scelte organizzative, obiettivi di performance, attività di recupero e ruoli già trasmessi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per oltre 600.000 euro.
L’attenzione su questi temi, peraltro, non nasce oggi. I residui attivi dell’Ente non sono formati solo dal servizio mensa; ad esempio, però, proprio la mensa rappresenta un caso particolarmente calzante di un problema individuato, affrontato e governato.
Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 26 febbraio 2020, il Consiglio affrontò formalmente la significativa situazione di morosità del servizio mensa scolastica: 145.497,53 euro di crediti insoluti, riferiti agli anni dal 2015 al 2019. In quell’occasione venne dato indirizzo per procedere al recupero, anche bonario e forzoso, compresa la messa a ruolo.
La minoranza votò contro, parlando nelle proprie dichiarazioni di voto di propaganda, rappresentazione parziale e preoccupazioni per l’impostazione dell’atto.
Poi, proprio per evitare che quella situazione continuasse a riprodursi anno dopo anno, con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 21 ottobre 2021 si diede indirizzo all’Unione Lombarda dei Comuni di Bellusco e Mezzago per passare, sul servizio mensa, dall’appalto alla concessione. Una scelta motivata anche dalla difficoltà nella gestione degli insoluti, allora indicati in circa 168.000 euro, e finalizzata a ridurre le sofferenze e a spostare il rischio operativo della gestione sul concessionario.
Anche in quel caso la minoranza votò contro, arrivando a definire la proposta gravemente carente e sostenendo che le ragioni della scelta fossero riconducibili esclusivamente alla gestione degli insoluti.
Ecco, oggi quelle motivazioni andrebbero rilette con attenzione. Perché ciò che allora veniva contestato è esattamente uno dei profili che oggi dimostra la correttezza della scelta fatta.
Prima del cambio di modello, il servizio mensa produceva insoluti per oltre 30.000 euro all’anno, circa il 10% del valore del servizio. Dopo alcuni anni di concessione, possiamo dire una cosa molto semplice: nessun alunno è mai rimasto senza pasto, il servizio è rimasto garantito, la qualità è stata mantenuta e ciò che prima generava insoluti sulle casse comunali oggi è ricondotto entro una gestione sostenibile.
Le critiche e le preoccupazioni espresse allora dalla minoranza sulla concessione si sono quindi scontrate con i fatti: il servizio ha continuato a funzionare, gli alunni sono stati tutelati e il Comune ha smesso di caricarsi nuovi insoluti strutturali.
Questa è la differenza tra le parole e i fatti. Tra chi agita preoccupazioni e chi si assume la responsabilità di governare problemi complessi.
Naturalmente nessuno può garantire che ogni credito pregresso venga effettivamente recuperato. Ma il punto politico e amministrativo è chiaro: l’Ente h smesso di subire il problema e ha iniziato a governarlo.
Anche il parere favorevole del Revisore conferma che questa deliberazione non è una semplice presa d’atto, ma contiene misure organizzative, gestionali e di monitoraggio concrete.
Per questo ringraziamo la Giunta, la Segretaria comunale, la Responsabile finanziaria e gli uffici per il lavoro svolto.
Per queste ragioni, il gruppo Cambia Mezzago esprime voto favorevole.

