Intervento del Capogruppo in merito all’ODG n. 4 del Consiglio Comunale del 24/03/25
La mozione, presentata dalla minoranza, che discutiamo oggi appare, più che altro, un esercizio tardivo di polemica politica.
È stata presentata l’11 dicembre scorso, in un momento in cui – ed è bene dirlo con chiarezza – il percorso amministrativo sul nuovo municipio era già definito, avviato e ben noto a tutti, maggioranza e minoranza. Era già chiaro quale fosse la direzione intrapresa, ed era già evidente che non si trattava più di una fase in cui rimettere in discussione le scelte, ma di portarle a compimento.
Eppure si è scelto di presentare una mozione che chiede di riaprire un confronto su decisioni già assunte.
Oggi, a distanza di mesi, quella mozione è stata addirittura superata dai fatti: i lavori per la realizzazione del nuovo municipio sono iniziati.
E nonostante questo, non è stata ritirata.
Questo elemento, da solo, dice molto del senso dell’iniziativa.
Si chiede di convocare un’assemblea pubblica, ma si ignora che il progetto è già stato presentato in un momento di confronto aperto e partecipato con la cittadinanza. Non c’è stata alcuna chiusura, alcuna mancanza di trasparenza.
Si parla poi del futuro dell’attuale sede comunale, come se non fosse stato chiarito.
In realtà è stato detto con chiarezza che questo edificio continuerà a rappresentare una risorsa per attività utili alla comunità. Ma è altrettanto evidente che, prima di qualsiasi valorizzazione, è necessario intervenire in modo serio e responsabile: abbattimento delle barriere architettoniche con l’installazione di un ascensore, messa in sicurezza dell’edificio con un sistema di scale adeguato.
Interventi già avviati e già finanziati, grazie a un contributo di Regione Lombardia di 100.000 euro, pari a circa il 50% dei costi.
Solo dopo questi passaggi, che sono indispensabili, sarà possibile definire pienamente le destinazioni e le funzioni future dell’edificio.
Questa è la realtà amministrativa.
La mozione invece costruisce una rappresentazione parziale, omettendo passaggi fondamentali e ignorando lo stato di avanzamento reale delle opere.
Non aggiunge nulla, non propone soluzioni alternative, non migliora il percorso in atto. Si limita a riproporre temi già affrontati, in un momento in cui non sono più oggetto di decisione ma di realizzazione.
Per questo motivo, più che un contributo utile, questa mozione appare come un atto pretestuoso, espressione di una dialettica politica sterile che non aiuta il confronto e non porta alcun beneficio alla comunità.

