venerdì 11 Settembre 2026
Consigli ComunaliDichiarazioni di Voto

Dichiarazione di voto ODG n. 3 – Richiesta di istituzione del Parco Regionale Nord Est – Atto di indirizzo del Consiglio Comunale del 27 luglio 2026.

Il gruppo consiliare Cambia Mezzago annuncia, con convinzione e senza riserve, il proprio voto favorevole alla richiesta di istituzione del Parco Regionale Nord Est.

Non si tratta di un passaggio meramente tecnico o burocratico, e non vogliamo che venga percepito come tale davanti a questo Consiglio e alla cittadinanza che ci osserva. È una scelta politica precisa, coerente con l’impegno assunto fin dall’inizio del mandato: mantenere e incrementare la tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’agricoltura del nostro territorio. Per questo riteniamo doveroso spiegare con la massima chiarezza le ragioni che sostengono la nostra posizione, così che ogni cittadino possa comprenderle pienamente.

Il passaggio da PLIS, ovvero Parco Locale di Interesse Sovracomunale, a Parco Regionale non è un semplice cambio di etichetta amministrativa: è un rafforzamento sostanziale del livello di tutela. Un Parco Regionale gode di strumenti di pianificazione più solidi, di una governance sovracomunale più strutturata e di una capacità di intervento su scala vasta che un PLIS, per sua natura più debole e frammentato, non può garantire. Scegliere questa strada significa affidare il nostro patrimonio ambientale, agricolo e paesaggistico a una cornice di protezione più forte e più stabile nel tempo, capace di resistere anche al mutare delle maggioranze amministrative del nostro Comune.

La nostra è una scelta di sostanza, non di facciata. I numeri parlano chiaro, e vanno detti con onestà perché è su questi che si fonda il nostro giudizio politico. La proposta prevede di ricomprendere nel futuro Parco Regionale circa il 94% delle aree oggi già inserite nel PLIS. Non è quindi una tutela parziale o simbolica, ma una scelta che investe la quasi totalità del nostro patrimonio verde, sottoponendolo a un regime di protezione superiore. È la dimostrazione che, quando si tratta di ambiente, questa Amministrazione non si accontenta di gesti di facciata, ma sceglie la sostanza.

Allo stesso tempo, dopo un confronto approfondito con i tecnici redattori del PGT (Piano di Governo del Territorio), abbiamo ritenuto responsabile mantenere sotto la gestione comunale una quota limitata di aree periurbane, pari a circa il 6%. Non è un’eccezione fatta per aprire varchi, ma una minima flessibilità tecnica, ragionata e circoscritta, riservata a eventuali esigenze locali future che oggi non siamo in grado di prevedere con certezza. Un margine di responsabilità, non una scorciatoia.

Le garanzie che rivendichiamo con chiarezza e fermezza le ribadiamo qui, a verbale, perché su questo punto non deve esserci alcuna ambiguità politica: questa scelta non modifica in alcun modo le destinazioni urbanistiche vigenti, non attribuisce nuova edificabilità e non anticipa alcuna trasformazione del territorio. Le aree escluse dal futuro Parco Regionale non sono edificabili nel PGT vigente e non lo saranno nel PGT in corso di redazione. Restano inoltre pienamente soggette alle tutele del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e alle norme regionali più rigorose in materia di consumo di suolo, incluso il principio del bilancio ecologico non superiore a zero. Chi insinua che questa scelta apra la porta a speculazioni edilizie future non ha basi per farlo: i vincoli restano, e restano più stringenti di prima.

Questa è una responsabilità verso chi amministrerà dopo di noi, abbiamo scelto di tenere insieme due responsabilità che troppo spesso vengono presentate come inconciliabili: proteggere in modo più forte e strutturato il territorio, e non ingessare le future Amministrazioni, lasciando loro la possibilità di valutare, attraverso procedure pubbliche, trasparenti e motivate, esigenze che oggi non possiamo conoscere. Non crediamo in una tutela ambientale calata dall’alto e immobile nel tempo, ma in una tutela seria, verificabile e allo stesso tempo capace di dialogare con il futuro.

Questa, per il gruppo Cambia Mezzago, è vera pianificazione: non limitarsi ad amministrare l’ordinario, ma avere il coraggio di guardare avanti, tutelando con decisione il territorio senza rinunciare alla capacità delle istituzioni di programmare il proprio futuro.

Per queste ragioni, il gruppo consiliare Cambia Mezzago conferma con convinzione il proprio voto favorevole alla proposta di deliberazione.

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