venerdì 11 Settembre 2026
Consigli ComunaliDichiarazioni di Voto

DICHIARAZIONE DI VOTO ODG n. 2– Esame mozione presentata dal gruppo Consiliare Mezzago Democratica, ad oggetto: modifica del regolamento Comunale per l’uso della Sala Civica Mons. Gerardi – previsione di utilizzi gratuiti per i consiglieri comunali e gruppi consiliari del Consiglio Comunale del 20/11/2025

Intervengo per esprimere la posizione del gruppo Cambia Mezzago sulla mozione presentata dalla minoranza a riguardo all’utilizzo della Sala Civica.

Questa mozione chiede che i gruppi politici rappresentati in Consiglio possano utilizzare la Sala Civica anche per attività politiche rivolte al pubblico.

Una richiesta che, di per sé, si potrebbe discutere con serenità.

Ma ciò che colpisce, e che non può essere ignorato, è il totale cambio di impostazione da parte dello stesso gruppo che oggi la propone.

Perché nel 2014, quando l’amministrazione comunale era guidata proprio dall’attuale minoranza, la posizione assunta su questo tema fu esattamente l’opposto.

Lo ricordo brevemente.

All’epoca, il nostro gruppo consiliare, che rappresentava l’opposizione, aveva semplicemente chiesto di poter utilizzare la Sala Civica per riunioni interne, per l’attività istituzionale dei consiglieri: nulla di pubblico, nulla di politico nel senso più ampio del termine.

La risposta dell’allora Sindaco, oggi seduto tra i banchi del gruppo consiliare di minoranza , fu molto chiara e molto restrittiva.

Nella lettera del 21 giugno 2014, protocollo n. 4346/2014, si legge testualmente che: “la Sala Civica è disponibile nelle sere di lunedì per essere utilizzata dal vostro gruppo consiliare per i lavori preparatori dell’attività del gruppo. La sala non costituisce la sede del vostro movimento, ma un luogo ove poter organizzare la vostra attività di consiglieri Comunali, pertanto l’uso è consentito solo ai membri del vostro gruppo”.

In altre parole: sì all’utilizzo istituzionale, no a qualunque tipo di incontro politico aperto ad altre persone.

Fu una linea molto netta, tracciata proprio da chi oggi chiede di superarla.

E questo capovolgimento di posizione, a distanza di dieci anni, colpisce ancora di più perché non nasce da un cambiamento di norme o regolamenti di fatto rimasti immutati nella sostanza, ma nasce semplicemente dal fatto che allora Mezzago Democratica era maggioranza, e oggi è minoranza.

Quando amministrava, imponeva prudenza e limitazioni.

Ora, in minoranza, rivendica invece un uso ampio e politico della stessa sala per cui allora pose dei confini molto rigidi.

È difficile non vedere una evidente incongruenza tra le due posizioni.

L’attuale amministrazione, invece, mantiene una linea coerente: la Sala Civica è al servizio dei gruppi consiliari per l’attività istituzionale, mentre per iniziative politiche aperte al pubblico valgono le regole generali che si applicano a tutti i cittadini, alle associazioni e ai movimenti.

Niente porte sbarrate, ma neppure corsie preferenziali.

D’altronde anche il Gruppo Cambia Mezzago quando vuole avere un incontro con la cittadinanza, richiede la Sala Civica e conseguentemente paga il canone richiesto come da regolamento in vigore.

Per questo, non potendo condividere una richiesta che smentisce in modo così evidente ciò che lo stesso gruppo proponente aveva affermato quando amministrava, Cambia Mezzago esprime voto non favorevole.

Grazie.

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